Home
Ille et Vilaine
Côte d'Armor
Morbihan
Finistère
Isole
Fari
Mappa
Sfondi
Ricette
Proverbi
Leggende
Moutons
Maree
Meteo
Fotografia
Consigli
Links
Dedica
Contatti
Guestbook
GB chiuso


dipende anche da te!

Isole
Ile de Bréhat

L'isola di Bréhat (450 abitanti) si trova a nord di Paimpol, sulla costa di granito rosa. E' lunga 3.5 chilometri e larga 1.5 e il suo perimetro è estremamente frastagliato.
Come spesso accade in Bretagna presenta due volti diversi, quasi opposti. In primavera e estate la costa meridionale è un vero dono per gli occhi, con le sue stradine fiorite, i prati, le case basse con i giardini colorati. A nord i rilievi si accentuano e le rocce prendono il posto della vegetazione: è il mare aperto che detta la sua legge.
L'isola si visita a piedi o in bicicletta, visto che le automobili sono proibite. Il solo mezzo di trasporto autorizzato sono i "trattori taxi", in numero limitato.

l'isola di Bréhat

Ile de Batz

L'isola di Batz conta 750 abitanti ed lunga 4 chilometri per uno di larghezza. Dista solo 2 chilometri da Roscoff e, quando le maree si ritirano si ha l'impressione di poterla raggiungere a nuoto (se non si tiene conto delle correnti...). Contrariamente a quanto si può pensare vanta di un clima dolce ed è contornata di spiagge.
Dal faro, alto 42 metri si coglie con lo sguardo tutta l'area dell'isola, con i suoi molti campi coltivati biologicamente.

l'isola di Batz

Ile de Molène

Quello di Molène è in realtà un arcipelago, la cui isola più grande misura 1200 per 800 metri dove risiedono 300 abitanti abituali. Si trova in prossimità del "Fromveur", una delle correnti marine più forti del mondo, che la divide da Ouessant. E' stata proclamata "riserva della biosfera" dall'Unesco, benchè sull'isola non ci sia nemmeno un albero. La flora e la fauna infatti sono del tutto eccezionali: conigli selvatici, uccelli rari, delfini, foche grigie e la più grande colonia europea di alghe.
In estate, quando si verifica la grande marea, gli abitanti organizzano una camminata marina tra alghe, anemoni, spugne e piccoli animali che abitano le scogliere sott'acqua. Un'occasione un'unica per esplorare il fondale marino...all'asciutto!

tratto di costa dell'isola di Molène

Ile de Sein

L'isola di Sein ha un'area di circa un chilometro quadrato e 200 abitanti. Percorrere gli 8 chilometri per arrivarci non è una banale escursione, è un viaggio. Si parte da Audierne, si aggira la pointe du Raz e, con mare calmo ci si trova davanti un orizzonte piatto, muto. Si può al limite ricevere la visita dei delfini di Sein. Ma con mare grosso, la traversata è indimenticabile...
Sbarcati, fuori dal piccolo porto accogliente, sembra di vivere un'illusione ottica: l'altezza massima dell'isola è di 1.5 metri sul mare. Nel corso del tempo, infatti, Sein è stata sommersa più volte, tanto che nel XVII secolo Re Sole decise di abolire le tasse

"perchè sarebbe stato come applicare le gabelle al mare, alla tempesta, alle rocce..."

Nel 1940 entrano a far parte della Resistenza tutti gli uomini dell'isola, circa 150. Per questo De Gaulle dichiarerà

"La piccola Sein è grande come un quarto di Francia"

Ancora oggi ,rivolto verso il mare, il monumento ai "Sénans" liberi che ricorda il coraggio di quegli uomini porta la scritta "KENTOC'H MERVEL", "piuttosto morire"!

Il porto di Sein

Ile d'Ouessant

"Enez Eussa", la più alta. L'isola di Ouessant dalla bellezza selvaggia, è lontana 20 chilometri dalla terraferma. I suoi fari, le cinque vedette disposte su ogni lato dei suoi otto chilometri, fanno da guida alle 5000 navi che ogni anno attraversano il "rail d'Ouessant", il tratto di mare più frequentato d'Europa e fra i più pericolosi al mondo.
Ouessant, l'isola perduta nelle correnti dove nascono le leggende e sbiadiscono i contorni conosciuti del vecchio continente.
Da Le Conquet si attracca a quattro chilometri da Lampaul, 1062 abitanti, dove si concentrano quasi tutte le case dell'isola, che sono orientate a est per evitare i venti più forti.
La tradizione marinara è scelta obbligata e radicatissima, tanto che anche le case lo testimoniano: quelle che sfoggiano la facciata bianca con le porte e le finestre incorniciate da colori vivaci sono le abitazioni dei "Cap Horniers", i marinai che, almeno una volta nella vita, hanno raggiunto l'estremità dell'America del Sud.
"Chi vede Ouessant vede il suo sangue" dice un proverbio locale; e non a caso: i dintorni dell'isola, gremìti di scogli e spesso circondati dalla bruma, sono un vero e proprio cimitero di imbarcazioni. La memoria degli abitanti è ricca di racconti di naufragi e salvataggi.
La vita qui è una sfida all'oceano; questo piccolo pezzo di terra ai confini del mondo sopravvive solo grazie all'ostinazione dei suoi abitanti, che strappano alla superficie rocciosa piccoli lembi da coltivare e li proteggono dal vento con muretti di pietre della roccia stessa. Anche gli animali erano adattati alla vita sull'isola: mucche grandi al massimo come vitelli, cavalli alti non più di un metro, pecore nane. Oggi, tranne qualche rara pecora, sono estinti.
La natura qui non ha bisogno di descrizioni: è incontrastata, un paesaggio puro, primordiale.

Ouessant

Ile de Groix

Groix ha 2500 abitanti, in 8 chilometri di lunghezza per 3. Ci si imbarca da Lorient per arrivare a Port Tudy, dalle facciate bianche e due fari che attendono nel porto. L'isola sembra un piccolo mondo cui fare una visita rapidamente. E' bello invece scoprire le stradine interne, che collegano fra loro i ventisette villaggi, ognuno dei quali ha una fontana con una virtù speciale (quella di Kerlivio, per esempio, svelava se qualcuno, partito per un lungo viaggio, era vivo o morto).
A ovest il paesaggio è prevalentemente a falesie, a est c'è un luogo che non ci si aspetterebbe mai: la spiaggia delle "Grands Sables", creata dalle correnti marine, ha una sabbia bianchissima e un'acqua azzurro cristallino, un paesaggio degno dei Caraibi. Solo, la temperatura ricorda che ci si trova nel Nord Atlantico...

Il porto di Groix

Belle Ile

Belle Ile , la più grande delle isole bretoni, si trova a 12 chilometri dalla costa, è lunga 15 chilometri e larga 9 e ha 4300 abitanti abituali, che in estate diventano molti di più. Le Palais con la sua splendida cittadella accoglie i turisti che attraccano da Quiberon alla costa settentrionale, la più riparata. Proseguendo verso ovest si incontra Sauzon, costruito lungo un'insentura di un chilometro, e più oltre, all'estremo ovest, si arriva alla punta di Poulains, con il suo panorama mozzafiato.
Si possono percorrere 25 sentieri diversi alla scoperta dell'isola.
A sud le falesie sono, di tanto in tanto, interrotte da bellissime spiaggie su cui le onde si spengono nella loro schiuma bianca. Ma per fare il bagno qui, ci vuole molta attenzione.
Sono famosi gli scogli aguzzi e le grotte naturali di questa parte dell'isola, come le "aguilles" di Port Coton, impressionanti picchi di pietra che escono dal mare.

le Aguilles

Curiosità:

Secondo la leggenda un tempo in Bretagna vivevano la fate, guardiane e protettrici della Natura, danzando e cantando sotto il sole e la luna. Purtroppo, a causa dell'avidità e della corruzione degli uomini, esse dovettero partire, piangendo, e le loro lacrime formarono il Mor-Bihan. Poi tutte la fate lanciarono nel nuovo mare le loro corone di fiori, che si trasformarono in isolee solotti.
La più bella e saggia delle dee lanco la sua corona che, dolcemente si trasformo in una meravigliosa isola: era nata Belle Ile.